Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Fiera, le proposte degli antiquari per il dopo-emergenza: stop bando, spazi gratis e promozione in Italia

Antonella Lunetti
  • a
  • a
  • a

La Fiera Antiquaria di Arezzo già pensa al dopo Coronavirus. Per un rilancio del mercato più antico d'Italia serviranno scelte coraggiose. “Stop al bando di assegnazione dei posteggi”, preannunciato dall'assessore Marcello Comanducci. “Suolo pubblico gratuito durante una prima fase”. “Parcheggi gratuiti per i visitatori”. Sono queste alcune delle proposte che arrivano dall'associazione Giorgio Vasari che racchiude numerosi antiquari ed espositori. È il presidente Paolo Burzi, storico antiquario aretino, da 40 anni titolare del prestigioso negozio di antiquariato di via Seteria, a farsi portavoce dichiarando la necessità di iniziare a pensare per tempo a una ripartenza che dovrà essere ponderata e non improvvisata. “Non conosciamo quando potremo ripartire ma quel che è certo è che non dovremo farsi trovare impreparati. Serve quindi mettersi intorno a un tavolo con l'amministrazione comunale per poi confrontarsi sulle necessità di un rilancio della Fiera Antiquaria”. Ad aprile l'edizione è stata cancellata. Gli espositori non sanno quando potranno tornare al lavoro e quando la città potrà accogliere i turisti. Di sicuro non sarà facile tornare alla normalità e le edizioni della Fiera Antiquaria cambieranno. “Immagino” commenta Burzi “che dovranno esserci delle distanze maggiori tra le bancarelle; così come credo che il percorso dovrà allungarsi”. È per questo che gli espositori chiedono al Comune di “rimandare il bando di riassegnazione dei posteggi fino a quando la situazione non tornerà alla normalità”. Al tempo stesso ci sarà da capire quanti colleghi potranno raggiungere Arezzo da fuori regione e quali turisti intercettare. “Per incentivare gli espositori” aggiunge Burzi “il suolo pubblico dovrà essere gratuito per più edizioni; gratuiti anche i parcheggi per i visitatori. Inoltre dobbiamo già pensare a un piano di comunicazione che coinvolga anche gli agriturismi e gli alberghi. Anche le campagne social saranno importanti ma dovrà essere cambiata la strategia puntando, per il momento, non più all'estero ma alle province e alle regioni limitrofe”. Serviranno anche nuove idee da concretizzare rapidamente. Fra tante, “quella di mettere a disposizione dei locali per gli antiquari con sede fissa, come era già stato richiesto”. Gli antiquari e gli espositori sono pronti a mettere la loro professionalità sul tavolo per iniziare a parlare di rilancio con l'amministrazione comunale. “L'Associazione Giorgio Vasari” puntualizza il presidente Burzi “ in un momento così particolare per il nostro paese e per tutto il resto del mondo, ha interpellato i propri iscritti relativamente alla attuale situazione che grava sulla Fiera Antiquaria, chiedendo che futuro ci possiamo immaginare per tale evento. Ad oggi, è impossibile prevedere come si potrà sviluppare un normale rientro, ma, a sorpresa, accanto a lecite preoccupazioni, c'è una inaspettata fiducia e attenzione, da parte di tutti. Una cosa è certa, questi mesi non vanno sprecati, anzi devono servire da volano per organizzare e realizzare iniziative atte a rilanciare la manifestazione, con l'ausilio delle istituzioni”. “Quando sarà possibile, vogliamo ripartire con il piede giusto” chiosa Burzi “e non in modo affrettato”. Gli espositori credono ancora nella Fiera Antiquaria e sono pronti a mettersi in gioco ma con le necessarie accortezze sia in termini di sicurezza prevedendo una ripartenza nel rispetto delle norme sulla distanza fra le persone e anche distanziando i banchi, affinché la gente possa visitare le bancarelle senza timori”.