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Pupo canta con il giornalista Giuseppe Cruciani "Virus e Amore"

Antonella Lunetti
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La quarantena stimola la creatività. E' quello che è successo a Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, che dalla sua abitazione di Ponticino - in provincia di Arezzo - e in connessione virtuale con Giuseppe Cruciani a Milano, ha realizzato un rifacimento ad hoc della sua canzone “Porno contro Amore” un brano contenuto nell'omonimo album del 2016 e che il cantautore aretino e il giornalista e conduttore radiofonico de La Zanzara hanno rifatto in chiave Coronavirus ribattezzandola “Virus contro Amore”. Un brano dedicato ad “alleviare la solitudine agli amanti del sesso”, si legge nel comunicato di lancio dell'iniziativa. La canzone, infatti, è stata realizzata per essere pubblicata su “Le Cronache di Escort Advisor”, un nuovo spazio di condivisione e intrattenimento nella quarantena attivato di recente su Escort Advisor, il sito di recensioni di escort più visitato in Europa. “Io e Giuseppe Cruciani siamo molto amici, amici fraterni – commenta Pupo raccontando al Corriere come è nata l'iniziativa – io e lui ci frequentiamo da anni, condividiamo lo stesso manager e molte affinità intellettuali, questo modo di vivere anarchico, ci siamo incontrati anni fa non ci siamo più lasciati. E così abbiamo deciso di accettare l'invito del sito Escort Advisor cantando insieme una rivisitazione del mio brano Porno contro Amore cambiandone il titolo con la parola virus. Perché? Perché la gente ha anche bisogno di leggerezza e di sesso e c'è il rischio che questo virus possa umiliare anche il desiderio sessuale”. Il video è stato registrato nella giornata di martedì 14 aprile, assemblato e diffuso in rete mercoledì 15 aprile ed è già cliccatissimo. Pupo a Ponticino, Cruciani a Milano, il tecnico del montaggio a Roma. “L'abbiamo fatto in modalità smart working – commenta Pupo – come si dice di questi tempi, anche se a me questa modalità non piace molto, anzi, la trovo una cosa insopportabile”. Effettivamente la quarantena mette a dura prova un po' tutti. “A dire la verità io fino alla settimana scorsa ho fatto la spola con Milano per il Grande Fratello Vip – spiega il cantautore aretino - mi spostavo col permesso, facevo la puntata e tornavo a casa. Però questa situazione sta diventando pesante”. E soprattutto in questa situazione atipica Enzo Ghinazzi stenta a digerire quegli slogan che giudica buonisti e ipocriti. “Andrà tutto bene? – si chiede - io sono un positivo per natura, se avessi perso la speranza sarei morto dieci volte. Ma non credo nell'ipocrisia degli inni. Non è vero che andrà tutto bene, questo è solo uno slogan fatto da chi non conosce la storia. Andrà tutto come deve andare. Come succede dopo ogni evento tragico, come è sempre successo: ad alcuni andrà bene a andrà male ai più che si dovranno reinventare. Non saranno gli slogan a salvarci, a darci un futuro. Servirà un cambiamento radicale del pensiero. Basta pensare all'oggi per domani. Al profitto. E' un pensiero fasullo. Io voglio una società di gente pensante, che guarda avanti, al medio-lungo termine. Ci salverà il vaccino? Forse, poi arriverà un altro virus e saremo punto e a capo”.