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Badia Tedalda, il paese con più contagiati da Covid 19 non ha i vigili urbani. E il sindaco si arrangia da sè

Il sindaco Alberto Santucci

Francesca Muzzi
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Sembra incredibile e lo è. A Badia Tedalda dove è stata prorogata la zona arancione per un'altra settimana - fino al 26 aprile - non c'è un vigile urbano che controlli chi rispetta o meno la quarantena. Manca la polizia municipale nel paese che, dall'inizio dell'epidemia, ha registrato il più alto numero di contagi: 53 (37 Badia e 18 Sestino) e tre decessi. Tanto che il sindaco Alberto Santucci, che già aveva blindato Badia Tedalda, ha deciso di prolungare la zona arancione (divieto di ingresso, ma non di uscita) fino al 26 aprile, quando invece sarebbe dovuta scadere proprio oggi. Una vicenda che ha dell'incredibile e che era già nota, ma ora diventa determinante “visto che senza vigili urbani è difficile controllare le persone che devono rispettare la quarantena”. E così il primo cittadino ha deciso - nuovamente - di arrangiarsi. Lo scorso inverno lo aveva fatto con i cartelli stradali fatti in casa, quando venne chiuso il viadotto Puleto sulla E45 e adesso con i vigili urbani. “Tocca arrangiarsi - dice il sindaco Santucci - anche perché mi hanno già riferito che ci sono persone positive o dirette parenti di contatti positivi che vanno in giro. Addirittura qualcuno li ha visti in bicicletta, oppure a fare la spesa. Ecco, ai miei cittadini che li vedono, ho chiesto di denunciarli ai carabinieri. Praticamente di fare la spia. Non solo. Ci sono operai del Comune che vigilano nel paese. Soprattutto agli angoli dei negozi, perché se uno esce di casa è per andare a fare la spesa, o in farmacia o ancora all'ufficio postale”. Sono circa un centinaio le persone che devono rispettare la quarantena, perché contatti di un positivo. “La maggioranza di queste - dice Santucci - sono brave. Stanno in casa. Ma ci sono invece quelli che con il fatto che non abbiamo i vigili a controllare se ne approfittano ed escono. Scatenando il panico tra le persone che sanno e magari hanno paura di denunciare”. Ma il primo cittadino insiste: “Dovete chiamare i carabinieri. Meglio un errore per eccesso che uno per difetto. Io ancora non ho trovato nessuno ‘sul fatto' e sì che ogni tanto anche io faccio i giri e controllo”. A Badia Tedalda, il sindaco ha chiesto la collaborazione dei carabinieri e dei forestali: “Ma non posso dire loro quando e dove controllare, rispetto invece alla polizia municipale che dipende dal Comune”. Un problema che va avanti da diversi anni, quello della mancanza dei vigili urbani. Santucci spiega il perché: “Un problema che riguarda anche Sestino e Caprese Michelangelo, ma che nello specifico per noi diventa un grande problema. Sono quattro o cinque anni che si cerca di organizzare un servizio di polizia associato. Ma finora non ci siamo riusciti e faccio anche mea culpa, perché a quei tempi sono stato presidente dell'Unione dei Comuni. Allora si parlava di un servizio di polizia associata a sei che comprendesse anche Sansepolcro, poi successivamente con la presidenza Polcri (sindaco di Anghiari), Sansepolcro ci ha comunicato che avrebbe fatto altre scelte quindi abbiamo parlato di un servizio di polizia associata a cinque Comuni, ma di fatto ad oggi questo servizio non lo abbiamo portato a casa. Di fatto Badia Tedalda aderisce ad un servizio di polizia a quattro con Caprese, Monterchi e Sestino, ma che ha una sola persona impiegati a Monterchi dove c'è una strada particolarmente impegnata e di fatto noi e gli altri siamo senza vigili”.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DI AREZZO IL 20 APRILE E ON LINE