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Coronavirus, appello per riaprire i cimiteri. Ma la Multiservizi Arezzo: "Solo dal 4 maggio"

Francesca Muzzi
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“Riaprite i cimiteri. Anche solo un'ora al giorno”. La richiesta arriva da Francesco Duranti, titolare di un'impresa di onoranze funebri di Arezzo che, in questi giorni, ha raccolto le lamentele di tanti cittadini che vorrebbero tornare a fare visita ai propri cari defunti. “Specialmente nei cimiteri di periferia - dice Duranti - non esistono assembramenti, come dicono. Ho visto gente piangere davanti ai cancelli chiusi. Non si può impedire di portare un saluto ad un nostro caro che non c'è più. Una visita ci rende un po' sereni e permette di tenere in ordine la propria tomba. Come del resto è assurdo e ingiusto non salutare degnamente, per l'ultima volta, un nostro caro”. Parole che aveva ribadito anche l'Arcivescovo Riccardo Fontana il giorno di Pasqua: “Ognuno ha diritto di piangere i propri cari con una degna sepoltura”. Per il momento, però, non esiste nessuna apertura anticipata rispetto a quella prevista del 4 maggio. “Se venisse riaperto il cimitero cittadino, allora dovremmo farlo con tutti quelli comunali che sono oltre 50”, spiega il presidente di Arezzo Multiservizi, Guglielmo Borri. “Sarebbe inutile riaprire per un'ora o due, perché lo dovremmo fare ovunque e servirebbe un enorme servizio che adesso non abbiamo”. All'inizio della pandemia infatti anche il personale venne ridotto suddiviso in due squadre che avrebbero lavorato a turni. “Mi rendo conto che andare a fare una visita ai propri cari che non ci sono più sia un'esigenza, ma dobbiamo pazientare fino al 4 di maggio quando saranno riaperti non solo i cimiteri, ma anche tutto il resto”. Tra le richieste anche quelle di sapere se, in questo periodo di chiusura, ci sia stata un minimo di manutenzione. Il presidente di Arezzo Multiservizi risponde: “Sì ci siamo preoccupati, per esempio, di tagliare l'erba. Quindi i cittadini possono stare tranquilli che nonostante la chiusura i cimiteri non sono stati abbandonati”. Non solo cimiteri, ma anche funerali e affissioni. In questo periodo pure gli annunci funebri sono stati cancellati. “Sì, è vero. Non ci sono più. E ai funerali abbiamo concesso l'ingresso solo a dieci persone munite sempre di dispositivi di protezione”. Quindi, per ora, non se ne riparla di aprire i Camposanti prima della data consentita. “Abbiamo preso questa decisione - spiega ancora Borri - per tutelare la salute dei cittadini e dei nostri dipendenti. Quindi continuiamo a rispettare le regole, a pazientare ancora fino al 4 di maggio quando ricominceremo, e non solo, ad andare ai cimiteri”. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DI AREZZO IL 21 APRILE 2020 E ON LINE