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Estra, ricavi per 997 milioni e utile al +117%, Macrì: "Solide basi per affrontare l'incertezza Covid"

Antonella Lunetti
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Ricavi totali per 997 milioni (+18% rispetto al 2018), un utile netto di 16,7 milioni di euro, toccando addirittura un +117% rispetto all'anno precedente. Il patrimonio del Gruppo che al 31 dicembre 2019 si è attestato a 321,8 milioni (325,3 milioni nel 2018) per effetto del risultato di periodo e della distribuzione di dividendi. Sono alcuni dei risultati consolidati di bilancio del 2019 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Estra SpA, la multiutility di gas e luce, nata nel 2009 e da subito leader nel Centro Italia, con una dinamica crescita e sviluppo negli ultimi anni. A presiederla l'aretino Francesco Macrì. Presidente, i risultati consolidati di bilancio arrivano in un momento delicatissimo per il Paese. “Il forte posizionamento territoriale acquisito, il miglioramento delle performance operative e l'espansione realizzata tramite il percorso di acquisizioni successive, sono delle solide basi per affrontare l'attuale contesto di incertezza generato da Covid-19 e le sue conseguenze sui nostri business. Sin dall'origine dell'emergenza sanitaria, siamo intervenuti prontamente attivando tutte le misure necessarie”. Quale quadro intravedete davanti, per voi e per il contesto nazionale? “Certamente l'impatto dell'attuale situazione nell'anno in corso dipenderà dalla durata ed evoluzione dell'emergenza e al momento non è possibile valutare il suo reale impatto sulle performance aziendali”. Parliamo dei vostri principali dati economici consolidati. “Nel 2019 il Gruppo, in continuità con l'approccio strategico adottato negli ultimi esercizi, si è concentrato sul rafforzamento della propria posizione competitiva grazie a politiche di sviluppo commerciale e per mezzo di operazioni di investimento per linee esterne principalmente nel settore delle attività regolate e nel ciclo integrato dei rifiuti. Sono risultate particolarmente rilevanti per l'attività di business le operazioni di acquisizione finalizzate a inizio 2019 dell'attività di distribuzione di gas naturale di 2i Rete Gas in Puglia negli ATEM di Foggia 1-Nord e di Bari 2-Sud e del 100% di Ecolat, che ha sancito ufficialmente l'ingresso nel settore dell'ambiente concretizzando una delle prospettive strategiche del Gruppo. Nel 2019 il Gruppo ha conseguito ricavi totali per 997 milioni di Euro (+18% rispetto agli 843 del 2018). La crescita dei ricavi è originata principalmente dalla vendita di gas naturale e di energia elettrica con maggiori volumi venduti”. C'è un utile a due cifre. “L'utile netto di esercizio si è attestato a 16,7 milioni, in aumento di 9 milioni (+117%) in confronto al 2018 (pari a 7,7 milioni), dopo una migliore gestione finanziaria di 2,3 milioni di euro, maggiori imposte sul reddito per 5,2 milioni e un risultato netto delle attività in dismissione negativo per 0,2 milioni rispetto a un risultato negativo di 2,3 milioni nell'esercizio precedente”. Torniamo all'emergenza sanitaria: siete intervenuti immediatamente nella riorganizzazione di servizi e personale. “Numerose sono state le iniziative intraprese dal Gruppo Estra per tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro: ridotto al minimo le presenze nelle sedi promuovendo il più possibile il lavoro agile (circa 500 su 760 dipendenti in smart working), dotato tutto il personale tecnico e operativo delle protezioni sanitarie previste; pianificato le sanificazioni dei locali e organizzato uffici e mense per mantenere la distanza corretta tra le persone. Estra ha poi deciso di adottare ulteriori misure a sostegno dei lavoratori in caso di contagio da Coronavirus. Lo ha fatto stipulando una copertura assicurativa la cui validità si estende a tutti i dipendenti di tutte le società del Gruppo, fino al 31 dicembre 2020 compreso. Ci è sembrato doveroso assumersi la responsabilità di tutelare al meglio i nostri lavoratori in caso di bisogno. Avete anche guardato all'esterno. Solidarietà agli ospedali ad esempio. Abbiamo individuato negli ospedali delle quattro città sede dei propri soci (Prato, Arezzo, Siena e Ancona) le strutture beneficiarie di un contributo di 100 mila euro (25.000 a ospedale). Saranno le direzioni degli stessi ospedali, a cui è stato annunciato il contributo, a decidere come impiegare le risorse per arginare l'emergenza sanitaria. E infine, ma non per ultima, la vicinanza agli utenti con aiuti concreti nelle modalità di pagamento. Alle bollette del gas e dell'energia elettrica scadute o in scadenza tra il 9 marzo e il 20 aprile, non sono stati applicati gli interessi di mora normalmente previsti, a condizione che il pagamento venga effettuato entro la data del 30 aprile. Si offre inoltre la possibilità di rateizzare le medesime bollette, anche nel caso siano già scadute, in tre rate mensili con primo pagamento a decorrere dal mese successivo alla scadenza riportata in bolletta.