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Arezzo, dopo la rissa i residenti di Saione dal sindaco Ghinelli

Francesca Muzzi
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Il lockdown non attenua il degrado di Saione. Solo che l'attenzione si è spostata altrove. All'emergenza sanitaria prima e a quella economica poi. Ma nel quartiere popolato da stranieri, l'emergenza criminalità non si è mai spenta e i riflettori sono tornati ad accendersi una settimana fa, quando sul piazzale davanti all'ex Standa si sono affrontati cittadini stranieri a colpi di spranghe e catene. Stavolta però con la gente chiusa nelle case per il Coronavirus, la rissa non è passata “inosservata”. I residenti hanno ripreso tutto con il telefonino e hanno urlato più volte -a chi se le dava di santa ragione - di smetterla. Scena da far west che non possono, di nuovo, passare inosservate. Il sindaco Alessandro Ghinelli per questo motivo, stamani sarà a colloquio con gli avvocati Roberta Blasi e Carlo Barsotti che più che in veste di legali, saliranno a Palazzo Cavallo come residenti del quartiere e facendosi anche portavoce di quelle che sono le annose problematiche che ci sono all'interno del quartiere. “E' diventata una situazione sempre più invivibile - sottolinea l'avvocato Blasi - Anche durante questo periodo di quarantena abbiamo avuto dei seri problemi e non ne possiamo più". ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 5 MAGGIO 2020 E ON LINE