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Fase 2, Arezzo: i pendolari chiedono la proroga degli abbonamenti inutilizzati

Francesca Muzzi
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Fase 2, ripresa di alcuni settori lavorativi e quindi anche degli spostamenti con i treni. E considerato che è maggio, gli abbonamenti fatti nei mesi di marzo e di aprile non sono più validi. Ma la domanda è: sono da buttare, oppure congelare, in attesa che vengano rimborsati o prorogati per i mesi successivi? Nel primo giorno di rientro lavorativo, arrivano le richieste dal Comitato Pendolari Valdarno Direttissima che riunisce tutti i pendolari della provincia di Arezzo e anche di quella fiorentina. A farsi portavoce dei bisogni dei pendolari è Maurizio Da Re. “La Regione Toscana - dice - potrebbe proporre al Governo che noi pendolari abbonati e che non abbiamo utilizzato la tessera nei mesi di marzo e di aprile - a parte maggio - possiamo avere una deroga e una proroga della validità dell'abbonamento fino a giugno-luglio, quando ci sarà la possibile fine dell'emergenza coronavirus”. C'è anche chi chiede un abbonamento diversificato visto che non tutti torneranno al lavoro per i cinque o sei giorni la settimana: “e quindi sarebbe necessario prevedere una tariffazione apposita perché a quel punto il prezzo di un abbonamento mensile diventerebbe troppo oneroso (il prezzo di un abbonamento Arezzo-Firenze è di 105 euro al mese, mille quello annuale ndr). Stessa cosa per quello settimanale e stessa cosa facendo il biglietto singolo ogni volta”. E a proposito di biglietti, c'è un'altra proposta che arriva sempre dal Comitato dei pendolari: “Ci vorrebbe una diversa tariffazione da quella prevista finora dal contratto di servizio - spiega ancora il portavoce Da Re - Il costo del singolo biglietto, ad esempio, è stato pensato per disincentivare il singolo ‘viaggio' e favorire gli abbonamenti. Invece in questo lungo periodo di "ripartenza" sarebbe utile una riduzione del costo del biglietto della singola corsa e dell'abbonamento settimanale, prevedendo tariffe più flessibili, anche giornaliere e familiari”.  ARTICOLO COMPLETO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 5 MAGGIO 2020 E ON LINE