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L'Umbria firma l'ordinanza e riapre i confini, ma solo per abbracciare i congiunti

Francesca Muzzi
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Alle 21.30 di un venerdì 22 maggio convulso arriva l'ordinanza della Regione Umbria. Da lunedì 25 maggio saranno riaperti i confini ma solo per andare a trovare i congiunti, come si legge nell'ordinanza. E dunque via libera, anche se per metà, tra Toscana e Umbria. Una notizia comunque attesa e accolta con soddisfazione dalla parte della Valtiberina Toscana e della Valdichiana che attendevano già da una settimana l'ordinanza. Eccola dunque: “A decorrere dal 25 maggio, previa comunicazione da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento al di fuori della Regione Umbria, nei limiti del Comune confinante, da parte di coloro che abitano in Comuni collocati a confine tra Umbria e altre regioni finalizzato alle visite a congiunti; tale disposizione è applicabile solo in presenza di analoga ordinanza da parte del Presidente della Regione confinante”. Soddisfazione è stata immediatamente espressa dal sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli. “Sono contento - ha detto - mi aspettavo questa mossa da parte dell'Umbria. Da lunedì gli accordi che abbiamo già preso con i sindaci dei comuni di San Giustino Umbro, Citerna e Città di Castello, saranno subito inoltrati ai prefetti competenti. Vogliamo immediatamente tornare a muoverci. E' davvero importante per il nostro territorio e soprattutto per chi aveva la famiglia lontana”. Anche il sindaco di Monterchi, Alfredo Romanelli, sollecita subito i primi accordi con i colleghi umbri. “E' un fatto positivo questa ordinanza e ne siamo molto contenti. Da noi c'era una situazione assurda”. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DI AREZZO IL 23 MAGGIO E ON LINE