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Movida Arezzo, il sindaco esorta i giovani: "Se i controlli non bastano farò ordinanza per chiudere"

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Antonella Lunetti
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Emergenza sanitaria, Fase 2, movida: un appello alla responsabilità è arrivato dal sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che è andato di persona a vedere con i suoi occhi la situazione in città. “Venerdì sera sono stato volutamente a cena in un ristorante in piazza San Francesco per vedere come andava questa Movida”, ha spiegato il primo cittadino, “Ci sono stati anche controlli della polizia municipale, che si andava raccomandando a chi era in piazza di stare lontani, con mascherina. Purtroppo non ha funzionato, c'è ancora troppa gente che tende ad avvicinarsi, tende a non portare la mascherina”. E sui controlli Ghinelli non fa sconti e annuncia misure restrittive in caso non si rispettino le regole. “Dopo un venerdì di sole raccomandazioni, sabato sera la polizia municipale e la polizia di Stato hanno fatto di nuovo controlli, ma farà anche le multe" se ci sono state violazioni. "Vi avverto. Il mio slogan è “Divertiamoci il giusto, ma non di più”. Se questo non dovesse bastare”, ha concluso Ghinelli, “farò un'ordinanza per chiudere locali o chiudere aree di città. Vi esorto al buonsenso. Finora siamo stati bravissimi, non ci roviniamo negli ultimi 100 metri. Teniamo la mascherina e portiamo dietro un sanificatore tascabile da usare più spesso possibile”. Ma dal punto di vista dei titolari dei locali l'andamento delle serate è stato più tranquillo. Con l'aiuto dei controlli e degli steward usati per monitorare sui comportamenti aderenti alle norme da parte degli avventori. L'ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DOMENICA 24 MAGGIO 2020.