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Coronavirus Arezzo, infermiera rifiuta lo sconto dalla parrucchiera e lascia piega in sospeso

Erica Rampini, la sua mamma ha rifiutato lo sconto

Francesca Muzzi
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Mirella è un'infermiera dell'ospedale San Donato di Arezzo. Ma soprattutto una donna che, come tutte, ha aspettato la riapertura dei parrucchieri. E' così giovedì scorso si è recata nel suo negozio di fiducia, in via Vittorio Veneto ad Arezzo ed essendo operatrice sanitaria, ha ricevuto uno sconto. Ma Mirella ha deciso di restituire la somma e lasciare una “piega in sospeso”. Il motivo? “Io il mio stipendio l'ho sempre preso”. E' un'altra bella storia in tempo di Covid che rimette in pace con il mondo. A raccontarla è la figlia, Erica Rampini, assessore al Comune di Monte San Savino. “Non ne sapevo niente fino a quando due giorni dopo mi ha detto ‘riporta questi soldi alla parrucchiera”, racconta Erica. “Tutto è iniziato la scorsa settimana. Mia mamma ha deciso di andare a farsi i capelli, come sempre, nel negozio ‘Dimensione Donna' in via Vittorio Veneto. Anche questo negozio, come tanti altri ha aderito all'iniziativa di applicare uno sconto ai medici e agli infermieri che in questi mesi si sono adoperati per combattere il Coronavirus”. La mamma si fa i capelli e paga. “Lei non ne sapeva niente dello sconto e praticamente non ha pagato il colore. 35 euro”. Due giorni dopo anche Erica decide di andare a farsi i capelli e “mia mamma mi dice: ‘tieni, riporta questi soldi alla parrucchiera. Mia mamma ci aveva riflettuto per due giorni e poi aveva deciso di restituirli”. Ma c'è dell'altro. “Mi ha pregata che la parrucchiera con quei soldi facesse i capelli alle persone che in questo momento sono in difficoltà economiche”. Erica la chiama “una specie di piega sospesa”. Le ragazze di “Dimensione Donna”, rimaste colpite dal gesto “hanno già individuato delle persone alle quale farebbe sicuramente piacere una seduta dal parrucchiere inaspettata”. Il motivo per cui, Mirella lo ha fatto, lo spiega sempre Erica: “Mia mamma mi ha detto che non le sembrava corretto che lei avesse questo sconto. In fin dei conti lei il suo stipendio, in questo periodo lo ha sempre avuto”.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DI AREZZO IL 26 MAGGIO E ON LINE