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Coronavirus, in Casentino spunta una misteriosa spada nella roccia, il sindaco: "Aiutateci a trovare l'autore"

Francesca Muzzi
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Luca ama camminare. Si arrampica sulle colline del Casentino. Come sabato 23 maggio quando è arrivato fino a Poggio Maggio sopra Rassina e Pieve a Socana. Lì, con sua grande sorpresa, ha trovato una misteriosa spada nella roccia, venuta fuori dal nulla. “Proprio dal nulla, perché ci sono andato giovedì e non c'era”. La spada è dunque spuntata tra giovedì notte e venerdì mattina e adesso tutto il paese di Rassina, sindaco in testa, è mobilitato per capire chi sia l'autore. “La spada è proprio conficcata dentro la roccia - spiega Luca - l'acciaio l'hanno fuso con il cemento. Una specie di montagnetta che per portarla fin lassù ci sono volute braccia forti”. Ma non è solo questo. Perché c'è anche una dedica posta ai piedi della spada. Anche questa è stata incisa su di un pezzo di ferro e c'è scritto: “Dopo ogni momento difficile, la vita riserva sempre nuove sorprese. Fidati, il meglio deve ancora arrivare. Covid-19. 21-05-2020”. E la firma. Due iniziali in basso a destra: N.M. Chi è l'autore del monumento alla rinascita dopo il Covid? Il sindaco di Rassina, Lorenzo Remo Ricci, se lo chiede e lo chiede a tutti i suoi concittadini, in primis, ma anche ai non casentinesi che se hanno visto qualcosa, lo dicano. “La spada, per fare capire il punto, è in prossimità della grande Croce issata 42 anni fa - dice il sindaco - non sappiamo di preciso chi sia l'autore e mi piacerebbe che venisse fuori, solo per ringraziarlo”, conclude il sindaco. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DI AREZZO IL 26 MAGGIO E ON LINE