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Arezzo, la Fiab: "Vendute più biciclette, ma mancano le piste ciclabili"

Francesca Muzzi
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Al grido “l'hai voluta la bicicletta, ora pedala”, Fabrizio Montaini, presidente della Fiab Arezzo, risponde: “Sì, ma dove pedalare?”. Scarseggiano le piste ciclabili in città e purtroppo non è una novità. Il paradosso però è un altro. Nella fase 2, la gente ha riscoperto il gusto di pedalare e di stare all'aria aperta. Le vendite delle biciclette sono schizzate alle stelle grazie anche al bonus - rimborso del 60 per cento del prezzo di acquisto - ma se poi, come è capitato a Montaiani “un babbo mi chiede dove portare le proprie figlie a fare una passeggiata in bici, io rispondo che non lo so”. Il problema delle piste ciclabili ad Arezzo si perde nella notte dei tempi. La battaglia della Fiab che ad ogni primavera torna a farsi sentire, per il momento è caduta nel vuoto. “Ci sono zone della città - dice Montaini - che non sono servite affatto dalle piste ciclabili. Come per esempio quella di San Clemente. Noi la soluzione al Comune gliela avevamo data, ma per il momento non abbiamo visto niente. Speriamo almeno che la ciclabile in via Tricca venga completata”. Altrimenti diventa davvero un controsenso, ad Arezzo, comprare la bici nuova di zecca. Cosa che invece sta accadendo sempre più spesso. “Ho fatto un giro per tutti i negozi che vendono le biciclette - dichiara Montaini - e sono contenti. Le vendite, grazie anche al bonus, sono aumentate. I rivenditori parlano del 20-30 per cento ed è tanto se consideriamo che il periodo della primavera si è accorciato rispetto allo scorso anno”. E la corsa alla bici ha fatto rallentare le consegne. Oggi per averne una bisogna aspettare anche dieci giorni”.  ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 2 GIUGNO 2020 E ON LINE