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Arezzo, Fiera Antiquaria del 6 e 7 giugno al Prato: la planimetria e le regole per espositori e visitatori

Antonella Lunetti
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La Fiera Antiquaria di Arezzo soffia sulle 52 candeline con la mascherina. Dopo il lockdown gli antiquari  si preparano a ripartire dal Prato. Nell'edizione del 52esimo compleanno - sabato 6 e domenica 7 giugno 2020 - il mercato di antiquariato più antico e famoso d'Italia, bloccato per due edizioni dalll'emergenza coronavirus, si svolgerà con una planimetria sperimentale che varrà anche per luglio e agosto. Per il presidente della Fondazione Arezzo Intour, Marcello Comanducci, dopo cinque anni sarà la sua prima Fiera Antiquaria senza indosso la carica di assessore. D'ora in avanti sulle sue spalle ci saranno scelte legate alla promozione e valorizzazione piuttosto che alla sua organizzazione. Sul piano della promozione per giugno terrà il freno tirato per capire i flussi ed evitare un eccessivo afflusso ed eventuali assembramenti che possano poi penalizzare le edizioni successive. “Sono curioso di capire” dice Comanducci “come sarà la ripartenza e quale flusso ci sarà prima di programmare la promozione. Al Prato è comunque un'edizione snaturata. Spero che le bancarelle possano tornare presto per le strade e le piazze cittadine. È questa la peculiarità della nostra fiera. Al Prato ci stiamo fino a quando siamo obbligati a starci per poter garantire il distanziamento”. Sono trecento le postazioni disegnate tra i viali dei giardini. Gli espositori titolari del posteggio per le undici edizioni, potranno scegliere il banco venerdì alle ore 14 mentre gli spuntisti dovranno attendere sabato mattina. Per tutti l'amministrazione comunale ha previsto la gratuità esentando il pagamento del suolo pubblico e dei proventi. Un'agevolazione che varrà fino al 31 dicembre del 2020 per cercare di far ripartire la Fiera Antiquaria. Non era mai successo uno stop per due edizione e sabato la ripresa sarà naturalmente all'insegna del distanziamento sociale e del rispetto delle norme anticontagio. Le accortezze sono le stesse che valgono per le fiere e i mercati. Antiquari e visitatori dovranno indossare la mascherina. Il sindaco Alessandro Ghinelli ha firmato l'ordinanza con la quale impone che  la vendita dovrà avvenire solamente sul lato frontale della bancarella. L'amministrazione comunale ha poi disciplinato le misure integrative che prevedono il numero massimo di due operatori per ogni posteggio e il divieto assoluto di assembramenti. Inoltre gli operatori dovranno indossare i guanti e igienizzare i capi di abbigliamento e le calzature oltre a mettere a disposizione dei clienti le soluzioni idroalcoliche. Tra le bancarelle dovrà essere esposta la cartellonistica per indicare le regole da seguire e come i clienti potranno avvicinarsi ai banchi. Alla bancarella non potranno avvicinarsi più di due persone per volta e tra loro dovrà essere garantita la distanza di un metro. In caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione dei clienti i guanti monouso. Gli operatori in corrispondenza del posteggio dovrà tracciare linee per indicare i percorsi necessari a garantire le distanze interpersonali tra cliente e cliente oltre che tra cliente e operatore. La consegna degli acquisti ed il pagamento dovranno essere effettuati in un punto di raccolta e non direttamente tra venditore e cliente a meno che non sia stata predisposta una adeguata protezione che separi l'espositore dal cliente. La Fiera Antiquaria si prepara quindi a ripartire con le regole anti Covid-19 e sotto la stretta vigilanza degli agenti della Polizia Municipale che garantiranno il rispetto delle relative norme.