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Arezzo, aumentano le adozioni al canile. Anche due cani "anziani" trovano famiglia

Francesca Muzzi
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Mina e Igor hanno, finalmente, trovato famiglia. Dopo nove anni dentro il canile, i due sono stati adottati e sono felici. Non che non lo fossero al canile comunale Enpa, ma dopo una vita là dentro, magari avranno pensato che loro, non sarebbero mai piaciuti a nessuno. Invece così non è. La storia a lieto fine dei due cani, non più cuccioli - Igor ha 13 anni - è la faccia bella del lockdown. “Le adozioni sono cresciute - dice la presidente Sandra Capogreco - A maggio ce ne sono state 9 e sono tante se consideriamo che il canile è ancora chiuso e si riceve solo su appuntamento”. Un modo che alla fine comincia a piacere, perché i volontari hanno più tempo di seguire la persona e anche il cane, perché prima di qualsiasi adozione, c'è la pre adozione, per capire se padrone e animale sono fatti l'uno per l'altro. “Anche ad aprile abbiamo avuto tre adozioni e a marzo due”, continua la Capogreco. Merito del lockdown dove qualcuno si è ritrovato a passarlo da solo e ha capito che un amico a quattro zampe è un valore aggiunto. Così come lo hanno capito anche le famiglie che in questo mese hanno deciso di accogliere in casa un nuovo ospite. “La quarantena è stata anche questa - dice la presidente Enpa di Arezzo - cioè la riscoperta degli animali e dei cani in particolare, mentre i gatti, ne abbiamo una ventina al canile, sono meno per così dire, appetibili e più facilmente soggetti ad abbandono”. Come è successo: “Davanti al canile abbiamo trovato uno scatolone e sepolti sotto tanta plastica hanno fatto capolino sei gattini. Se fossimo arrivati più tardi, forse sarebbero morti soffocati. Per fortuna che li abbiamo visti o per meglio dire che si sono fatti vedere”.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DI AREZZO IL 3 GIUGNO 2020 E ON LINE