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Arezzo, la Giostra non c'è, ma il 20 giugno risuonano le chiarine dei Musici

Francesca Muzzi
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La Giostra di giugno non c'è, ma il 20 giugno non passerà come un sabato qualsiasi. Nel giorno in cui i quartieri si sarebbero dovuti ritrovare in piazza Grande, il gruppo Musici ha deciso comunque di scandire i ritmi del Saracino. Dal primo colpo di mortaio, la mattina alle ore 7 fino all'ingresso in piazza Grande alle 21.30. Si intitola “Un giorno di Giostra”, sottotitolo “Fai quello che ti dice il cuore”. A spiegare come sarà la giornata, è il presidente dei Musici, Mauro Nappini: “Durante la giornata della Giostra ci sono dei momenti salienti - dice - A cominciare dal primo colpo di mortaio. Abbiamo deciso quindi di fare una sorta di percorso a suon di chiarine. Alle ore 7 saremo alla Fortezza, perché è da lì che viene sparato il colpo di mortaio. Eseguiremo uno o due pezzi”. “Appuntamento poi per le ore 11 quando dalla Piazza antistante al Palazzo Comunale un'altra rappresentanza eseguirà alcuni famosi brani di repertorio. Abbiamo scelto le ore 11, perché ci sarebbe stata la lettura del Bando”. Il percorso poi si sposterà la sera. Alle 19.30 quando sul sagrato del Duomo doveva avvenire la benedizione dei cavalli. “Anche questo non ci sarà - dice ancora il presidente Nappini - e sempre dal sagrato del Duomo eseguiremo altri brani”. La giornata di Giostra a quel punto si sposta in Piazza Grande. Alle 21.30 ci sarebbe stato l'ingresso in piazza. “In Piazza Grande invece faremo il gran finale dalle scalinate del Palazzo di Fraternita dove il Gruppo eseguirà il Monci, Terra d'Arezzo ed Aida in onore della città”. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 4 GIUGNO E ON LINE