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Arezzo, imprenditore: "Regalo la mia attività lavorativa per colpa del Covid"

Francesca Muzzi
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Ha deciso di regalare la sua attività lavorativa. Un parcheggio, quello Central che come si evince dal nome è proprio in pieno centro cittadino. Lui si chiama Massimo e con un post tra la provocazione, la rabbia, la delusione, ma soprattutto tanta determinazione, ha annunciato di volere regalare il suo lavoro. “Per colpa del Covid non riesco a pagare l'affitto - racconta - e quindi non mi resta che chiudere, cedere e cercarmi altro”. Massimo è originario di Otranto, ma è ad Arezzo da tantissimi anni. Nel 2014 insieme alla moglie, ha deciso di prendere in gestione il Parcheggio Central che si trova in centro ad Arezzo. All'inizio gli affari andavano bene. Il parcheggio infatti, non offre solo posti auto, ma molteplici servizi, tra cui le docce, gli spogliatoi. “Poi qualcosa è cambiato - racconta Massimo - Purtroppo la zona ha cominciato ad essere frequentata da spacciatori. La scorsa estate era come se il centro dello spaccio si fosse spostato dal Pionta - specialmente dopo che la polizia aveva fatto le retate - verso la stazione dei treni dove è ubicato il parcheggio”. Massimo più volte aveva segnalato i disagi. Aveva tentato perfino una raccolta firme, ma tutto è caduto nel vuoto. In più, come se non bastasse, il parcheggio della stazione, sempre aperto “e raramente controllato - dice - mi ha portato via ulteriori clienti”. E poi tre mesi fa, è arrivata la mazzata del Covid. “A marzo, come tutti, ho dovuto chiudere la mia attività. Nessuna entrata in famiglia solo i 600 euro della Stato che, alla fine, non ha garantito gli aiuti sperati”. Quando dunque è andato a riaprire, Massimo si è ritrovato con tre mesi di affitto da pagare (3500 euro al mese).  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 10 GIUGNO E ON LINE