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Il sindaco ai concittadini: "Date le case ai migranti"

Francesca Muzzi
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Appello del Sindaco di Poppi Carlo Toni, sulla questione dell'emergenza migranti. Poche righe pubblicate sul sito Internet del Comune di Poppi per ottemperare ad un dovere istituzionale - dare seguito ad una richiesta della Prefettura - ma soprattutto per riannodare le fila del lato umano della vicenda. "Visto il perdurare dell'emergenza migranti - scrive il primo cittadino sul portale del comune - su richiesta della Prefettura di Arezzo, il Comune di Poppi chiede ai propri Cittadini la disponibilità di alloggi privati da destinare ai migranti stessi, previa stipula di un accordo economico tra le parti. Per informazioni rivolgersi al Sindaco Carlo Toni". Il messaggio si conclude con la pubblicazione del numero di cellulare del Sindaco. Al di là di ogni valutazione sull'argomento forse più dibattuto di questi ultimi anni in Italia, resta la presa di posizione di un comune peraltro già attraversato da pesanti polemiche in passato sulla questione dell'accoglienza dei migranti, una protesta giustificata dalla assegnazione di un numero troppo elevato di persone in una frazione montana. Stiamo parlando ovviamente di Badia Prataglia che sembrava dovesse accogliere un centinaio di migranti. Ora l'annuncio pubblicato sul sito va incontro alle nuove disposizioni che parlano di piccoli e piccolissimi gruppi, e resta solo da vedere che tipo di risposta avrà il Sindaco dalla sua cittadinanza.