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Bennati racconta Pantani e applaude la dedica di Poti

Francesca Muzzi
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“Nessun corridore meglio di Pantani può rappresentare la salita di Poti. La scelta del sindaco Ghinelli è azzeccata. Per ciò che Marco ha rappresentato per il ciclismo e perché era uno scalatore. Di quelli veri”. Così Daniele Bennati commenta la decisione del primo cittadino di Arezzo di dedicare lo sterrato di Poti a Marco Pantani. Una scelta nata nel dopo gara dell'ottava tappa del Giro d'Italia (Foligno-Arezzo) quando Brambilla ha dichiarato di ispirarsi al campione di Cesenatico. Ghinelli nell'annunciarla si è anche commosso, lui che di Pantani è stato un tifoso. “E' una bella iniziativa – sottolinea ancora Bennati – Pantani è stato ed è ancora il sogno di ogni ragazzo”. Così come è stato il sogno di Daniele. Due episodi lo accomunano con il Pirata. Nel 1997 e nel 2003. articolo in edicola e on line http://edicola.corrierediarezzo.it/corriere/singol/arezzo/index.html