Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo: Paolo Grossi, c'è posta per te

Paolo Grossi

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

“Sì, pronto, sono Sannino. Ditemi”. Solo un nome, mister: Paolo Grossi. “Paolinooo”. La voce di Giuseppe Sannino si allarga: “Per me Paolo è come un figlio” e comincia a raccontare di quel ragazzo (l'ex del Siena) che lui ha conosciuto quando è arrivato al Varese. Che lo ha scoperto Sogliano nella Caratese, ceduto al Varese, una prima volta, per soli 3mila euro. Giuseppe Sannino è un fiume in piena quando gli si parla di Grossi e anche di “Gemmi. Altro mio figlioccio. Smise di giocare quando io arrivai al Pergocrema. Gemmi voleva andare in giro a cercare talenti e allora gli presentai Sogliano. E' diventato un uomo suo. Ora è diventato ‘grande' e va in giro da solo e guardate qua che squadra ha messo su ad Arezzo”. E' bastata una partita - a Carrara - perché Paolo o “Paolino” come lo chiama affettuosamente il mister, cominciasse a scavare breccia nel cuore dei tifosi. Una partita condita da una doppietta al termine della quale, Grossi ha detto: “Dedicata a chi pensava che io ero finito. A chi credeva, al calcio mercato, che io a questo sport avessi già dato tutto”. E invece no. Paolo Grossi da Milano, classe 1985, che fece una scommessa con suo padre che voleva “si trovasse un lavoro serio”, al pallone ha ancora molto da dare. Lo aveva capito Giuseppe Sannino. articolo in edicola e on line http://edicola.corrierediarezzo.it/corriere/singol/arezzo/index.html