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Giostraio arrestato: ricattava libero professionista

Federico Sciurpa
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Era diventato da anni un incubo il rapporto professionale avviato da geometra di Arezzo con un "giostraio" residente nella provincia di Perugia. Era il 2008 quando il giostraio di Citta' di Castello commissiona al geometra in Arezzo, progetti per la realizzazione di lavori edilizi privi di autorizzazione da parte del Comune di Arezzo. A seguito del procedimento penale originatosi nel 2009 e conclusosi con sentenza di condanna per "abusi edilizi", il "giostraio" comincia a contattare telefonicamente il geometra progettista dei lavori, chiedendo soldi per presunti "oneri di urbanizzazione" pagati per il lavoro commissionato e le "spese legali" sostenute nel procedimento per un cifra complessiva di 10mila euro circa. Il geometra, che nel frattempo era stato radiato dall'albo, condannato e dunque senza lavoro, acconsente a versare le prime somme di danaro, che avvengono in vari luoghi, tra Arezzo e la Provincia di Perugia. Nel momento in cui il geometra ha cominciato a rallentare i pagamenti il "giostraio" ha costretto, con minacce, il geometra a firmargli cambiali. In seguito gli "interessi" maturati per il ritardato pagamento delle somme arrivano dal 2009 al 2013, a circa 15mila euro. Parte di queste somme sono state versate mensilmente su una carta post pay di una complice del giostraio, anch'essa indagata, nello stesso procedimento. Il creditore ha temnpestato di telefonate giorno e notte l'ex geometr , arrivandolo a minacciare lui e la famiglia di gravi ritorsioni fisiche qualora non provvedesse con regolarità al pagamento delle somme asseritamente vantate. Negli ultimi periodi "il giostraio" si è fatto aiutare anche da un altro complice, sia nella fase delle minacce che della riscossione delle somme in contanti . A questo punto è scattata la denuncia e la trappola per il "giostraio": all'ennesima consegna di danaro i carabinieri della compagnia di Arezzo che hanno condotto le indagini, hanno fermato il "giostraio", tratto in arresto per "estorsione" ed associato alla casa circondariale di Arezzo. Le perquisizioni eseguite di carabinieri presso la roulotte dell'arrestato hanno consentito il rinvenimento delle cambiali sottoscritte dal geometra aretino. Rimangono ancora da valutare le posizioni dei complici che attualmente sono solo indagati, in concorso, per il medesimo reato.