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Degrado ex palazzo Enel. Una testimone: "Gente che esce. E c'è pure uno stendino"

Francesca Muzzi
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La signora che domenica 15 gennaio ha dato l'allarme per il principio d'incendio all'ex palazzo Enel in via Petrarca, si è appena trasferita nella zona. La terrazza della sua nuova casa guarda la ex caserma Cadorna e domenica era lì a mettere a posto le ultime cose quando ha visto le fiamme. E non solo quelle. “Ho visto anche uno che scappava e in questi giorni c'era pure uno stendino per i panni”. A conferma che il palazzone dove un tempo c'erano gli uffici dell'Enel, è abitato. Abitato da fantasmi in carne ed ossa. Senza tetto, stranieri che cercano un riparo. E là dentro lontani da occhi indiscreti girano per quel palazzo di cinque piani e che ogni piano misura mille metri quadrati. Enorme. Ha un proprietario l'immobile. Si chiama Roberto Torzini. Il signor Torzini ogni volta che può va a vedere. Entra fa un giro e anche lui non nasconde che qualcuno ci passi la notte. “Sgusciano da ogni parte - dice - Tutti i giorni qualcuno segnala che vede uscire dal palazzo individui. Non so che fare. Chiudiamo i cancelli con le catene, come potete vedere, ma non possiamo nemmeno sbarrare troppo visto che c'è una cabina dell'Enel. Più che andare a vedere non so che fare. Ma mi rendo conto che una soluzione va trovata”. E la soluzione c'è. Negli uffici comunali giace un piano di recupero di quel palazzo. Negozi a piano terra, uffici e civili abitazioni mano a mano che si sale. Articolo completo sul Corriere in edicola il 17 gennaio