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Sgarbi: "Murales? Perché no. Sono disponibile ad una consulenza"

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Francesca Muzzi
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Murales ad Arezzo? Per Vittorio Sgarbi si può fare. Al critico d'arte piace l'idea di riservare alla street art alcune pareti di edifici degradati lasciando anche spazi liberi ai writer. “Arezzo ha una parte moderna che può essere arricchita. La proposta- ha detto Vittorio Sgarbi, contattato al telefono dal Corriere di Arezzo - ha una sua logica. La giudico intelligente e la approvo. Occorrerà capire le modalità e individuare le zone dove poter far esprimere gli artisti". E il celebre critico d'arte spinto da un legame con la città e dalla stima per il sindaco Alessandro Ghinelli aggiunge anche: "Sono disponibile a una consulenza per dare indicazioni su quali zone eventualmente lasciare al libero spazio alla creatività e ai colori. Non conosco nel dettaglio l'atto di indirizzo presentato in Comune, ma in linea generale la proposta la approvo. Da assessore alla Cultura del Comune di Milano già dieci anni fa (era il 2006, ndr) ho legittimato il centro sociale Leoncavallo. Ho pensato in quel caso all'estetica. In quelle aree è chiaro che le opere dei graffitari trasmettono vitalità e rappresentano un valore. Non è la stessa cosa naturalmente sugli edifici storici".  articolo in edicola e on line http://edicola.corrierediarezzo.it/corriere/singol/arezzo/index.html