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Bimbo scrive al Noce e lui gli fa una sorpresa

Rinaldo Nocentini

Francesca Muzzi
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“Caro Nocentini, scusa se ti dò del tu, ma in bici di solito si usa così! E io che mi chiamo Alex, ho 12 anni e vado in bicicletta, lo uso sempre”. Comincia così la lettera che un ragazzino di 12 anni della scuola media di Badia al Pino ha scritto a Rinaldo Nocentini, il campione di ciclismo. Il Noce è l'idolo di Alessandro che va in bici anche lui e “un giorno vorrei diventare come te, ma sarà un sogno inarrivabile, perché anche se faccio gli allenamenti, ho dei problemi alla schiena, infatti a volte mi fa male e sto crescendo abbastanza in altezza. Io comunque ci provo a seguire il mio sogno e non mi arrendo”. “Mai mollare”, replica Rinaldo Nocentini che appena ha saputo del tema-lettera del ragazzo ha voluto fargli una sorpresa. “Siamo andati alla scuola di Badia al Pino - racconta la moglie di Nocentini, Manola Feira - e quando Alex ha visto Rinaldo non ci credeva e quasi si è commosso”. Tutto nasce, appunto, da un tema assegnato a scuola alcune settimane fa. L'insegnante chiede ai ragazzi di descrivere uno sportivo al quale ispirarsi, al quale somigliare. La maggior parte ha descritto un calciatore. Alex no. A lui piacerebbe un giorno diventare Rinaldo Nocentini. “Il ciclismo professionista è uno sport molto duro - scrive Alessandro - che richiede molti sacrifici, ma sono sicuro che se tu potessi tornare indietro rifaresti tutto quello che hai fatto"... SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 15 FEBBRAIO