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Devastate le Caselle. L'assessore Tanti: "Atto intimidatorio? Non mollo"

Le Caselle devastate

Francesca Muzzi
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Le Caselle completamente devastate. Gli ex locali che ospitavano l'Ut Chimera, società fallita lo scorso luglio, presi di mira da vandali che hanno praticamente distrutto tutto. Per terra perfino i piatti e buttato su una parete il cartellone del torneo intitolato alla memoria di “Giovanni Pozza”. Lunedì 13 marzo alle Caselle sono andati i dirigenti dell'Arezzo. C'era anche il presidente Ferretti insieme al direttore generale Andrea Riccioli e a Stefano Brandini Dini, responsabile delle risorse umane. La scena che si è aperta ai loro occhi è stata incredibile. Praticamente è tutto distrutto. Il custode prova a raccogliere alcuni oggetti sparsi per il pavimento della stanza che ospitava le cucine. “Qualcuno è entrato di recente - dice - perché venti giorni fa non era così. Era in ordine”. Invece lunedì tutto all'aria. Subito avvertita di quanto accaduto, l'assessore allo sport Lucia Tanti che commenta: “Se sia un atto specifico o un atto in generale questo lo scopriremo. Se è un atto vandalico lo cataloghiamo tra  quelli che succedono tutti i giorni nella nostra città. Se invece è un atto intimidatorio perché a qualcuno non piace la prossima destinazione delle Caselle (all'Arezzo ndr), sappia che ha sbagliato assessore. Sappia che rispedisco tutto al mittente e che l'amministrazione andrà avanti per la sua strada. Per la strada tracciata a suo tempo. Cioè quella che le Caselle diventino un'appendice dello stadio Comunale affinché possa sorgere il Centro Sportivo dell'Arezzo”. SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 14 MARZO 2017