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Il diggì Riccioli: "Arezzo no limits". Moscardelli verso l'accordo

Francesca Muzzi
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Guai ad allentare la tensione. Se in questo momento chiedessimo al direttore generale Riccioli, al direttore tecnico Gemmi e all'allenatore Sottili quanti punti vorrebbero conquistare da qui al 6 maggio, la risposta sarebbe unanime: 18. L'Arezzo non molla di un centimetro e come potrebbe. La classifica è tornata a farsi interessante, il calendario pure: 66 punti l'Alessandria, 63 la Cremonese e 59 l'Arezzo che ha due partite in casa. Martedì 4 aprile il Pontedera e sabato 8 la Giana Erminio. “Mi fa più paura il Pontedera della Giana - attacca il diggì Andrea Riccioli - Il Pontedera è una squadra che corre molto, lascia poco giocare, insomma un cliente scomodo”. Ma l'obiettivo resta uno solo: vincere. Continua Riccioli: “Da qui alla fine nessuno si pone dei limiti. E soprattutto nessuno si sente e né deve sentirsi appagato. L'Arezzo deve fare il meglio possibile. Arrivare al 6 di maggio con la consapevolezza di avere dato il meglio e poi comincerà un altro campionato”. E un'altra stagione. Chi va? Chi resta? In queste domande c'è anche Moscardelli il capitano che quando non segna fa segnare e che per i tifosi è diventato il simbolo di questo Arezzo. “Davide ha un'opzione concordata con la società a luglio scorso. C'è la volontà da entrambe le parti di continuare questo rapporto anche il prossimo anno”.  SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 3 APRILE