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Il Circolo "L'Oasi" di Chiani dal sindaco Ghinelli

Il capannone che deve essere demolito

Francesca Muzzi
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Il Circolo l'Oasi di Chiani prova a tirare su la testa. Lo fa insieme all'assessore Tiziana Nisini. Insieme, in queste settimane hanno cercato di trovare una soluzione affinché il circolo possa rivedere la luce nel solstizio d'estate. La storia è nota o quasi. Di mezzo c'è il capannone che viene utilizzato per ballare durante le feste. Una struttura costruita nel 1986, ma che è sempre stata troppo vicino al raccordo dell'autostrada. La distanza regolare deve essere di venti metri e invece si trova a dodici. E così per otto metri il circolo è chiuso. Per il momento, l'unica soluzione resta quella di demolire il capannone. E l'alternativa sarebbe quella di andare nella ex scuola di Chiani, che fa sempre parte del centro di aggregazione, ma da un po' di mesi si è scoperto che c'è l'amianto. Insomma una situazione difficile che ha costretto l'Oasi a chiudere i battenti dallo scorso settembre. Alcuni dei soci - quasi 200 - se ne sono andati a Indicatore e a Pescaiola. Ma in tutto questo periodo nessuno è stato con le mani in mano. Sia il presidente Angelo Borri e sia gli assessori. Tra questi Tiziana Nisini che ha cercato in tutte le maniere una soluzione. Anche quella di ridurre il capannone che però a conti fatti diventava troppo piccino. Ciò che chiede il presidente Angelo Borri è di avere una deroga per riaprire il circolo il prossimo 20 di giugno e per salvare la stagione. E' per questo che giovedì prossimo 11 maggio incontrerà il sindaco Alessandro Ghinelli. All'incontro ci saranno, probabilmente, anche gli assessori Nisini e Tanti e insieme proveranno a trovare la soluzione che definitiva non sarà. SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 4 maggio 2017