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Calabro: "Arezzo un sogno. E poi Antonio Conte..."

Francesca Muzzi
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Sarà un fine settimana lungo per l'Arezzo, Antonio Calabro e Arnaldo Franzini. Da lunedì poi tutti i giorni saranno buoni per ufficializzare chi la società avrà scelto per la panchina amaranto. Lo dice anche lo stesso Calabro, ex allenatore del Francavilla: “Sì, sono stato contattato dall'Arezzo e per me è un onore, ma so anche che non sono l'unico nella corsa a diventare allenatore degli amaranto”. A contendersi il posto anche Arnaldo Franzini, Massimo Pavanel e Piero Braglia. Solo dopo il lungo ponte del Due Giugno l'Arezzo scioglierà la riserva. “Per il momento stacco anch'io - dice Calabro - Mi godo il mare e il sole di questi tre giorni aspettando di capire che cosa ha deciso l'Arezzo”. Su Calabro ci sono anche altre società. Tra queste il Cosenza. Ma l'Arezzo ha una marcia in più: “E' una piazza prestigiosa - dice ancora Calabro - Ha un bel progetto e poi da voi ci è passato Antonio Conte”. Calabro è un grande estimatore dell'ex tecnico amaranto. “Volete sapere quanto lo ammiro? Se a destra ci fosse Belen e a sinistra Conte, bè io andrei a sinistra”. Come Conte anche Calabro sceglie il 3-5-2. Ad Arezzo ritroverebbe poi anche il direttore Roberto Gemmi con il quale ha abitato insieme per quattro anni quando erano a Lecco. “Siamo molto amici. Io sono andato anche al suo matrimonio e lui è venuto al mio”. SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 2 GIUGNO 2017