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Ex Palazzo Enel "blindato", ma tentano di entrare

Lucchetti agli ingressi del Palazzo Enel

Francesca Muzzi
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Adesso non si passa più. L'ex palazzo Enel è stato sigillato, anche se qualcuno la notte tra sabato 3 e domenica 4 giugno ci ha provato a scassinare un lucchetto per entrare. Ma non c'è riuscito anche grazie alla prontezza di una signora che sentendo i rumori ha minacciato di chiamare i carabinieri. “Saranno state le tre e mezzo di notte - racconta al Corriere - quando ho sentito dei rumori molto forti. Mi sono affacciata e nel buio ho visto uno che sembrava stesse dando delle martellate a qualcosa. Allora gli ho gridato di andarsene, perché altrimenti avrei chiamato i carabinieri. Per fortuna è scappato”. Ma il giorno dopo, la signora ha visto che per terra era rimasto il lucchetto che avevano tentato di aprire. Il cancello preso di mira è quello che si trova nella rientranza verso la banca Valdichiana. C'hanno provato a rientrare, anche se da sabato 3 sarà più difficile che l'ex palazzo Enel venga occupato da quelli che sembrano fantasmi in carne ed ossa. Il proprietario, Roberto Torzini ha infatti preso provvedimenti dopo alcuni ripetuti episodi che si sono verificati nei mesi scorsi: “Da sabato tutte le entrate del palazzo sono state messe in sicurezza. Ci sono lucchetti molto grandi, reti alle finestre, per non fare entrare nessuno. Anche i cancelli sono stati saldati. Da sabato scorso il palazzo è al sicuro. Almeno ci proviamo con la speranza che nessuno torni ad occuparlo”. SERVIZIO COMPLETO NELL'EDIZIONE DEL 6 GIUGNO 2017