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Ha ucciso il babbo. La mamma: "Non torni in carcere"

Giacomo e Raffaele Ciriello

Luca Serafini
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E' il giorno di Giacomo Ciriello, il diciottenne che lo scorso 26 febbraio ha ucciso il babbo Raffaele con un colpo di fucile al viso. I giudici fiorentini decidono se tenerlo nella casa famiglia dove lo ha trasferito il gip o riportarlo in carcere come chiede il pm. Intanto la mamma, dice l'avvocato Stefano Del Corto, esprime il suo desiderio: che il figlio possa rimanere nella comunità di Prato dove può essere seguito meglio, per i suoi problemi. Lo stesso giudice aveva disposto la scarcerazione ritenendo incompatibile la sua condizione con la cella. Per il pubblico ministero, invece, il delitto efferato e il rischio di reiterazione del reato rendono necessario il rientro in carcere. Intanto il 20 giugno medico legale e psicologa, consulenti della difesa, effettuano un sopralluogo nella cameretta di Giacomo, sotto sequestro, per raccogliere elementi utili allo studio della sua personalità. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA DEL 16 GIUGNO