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Ghinelli e il dopo Giostra: "Ma il saluto delle balestre è obsoleto"

Il sindaco Ghinelli durante il corteo

Francesca Muzzi
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Il sindaco Alessandro Ghinelli promuove quasi tutto a pieni voti. Solo due le materie rimandate a settembre: i cavalli delle casate troppo agitati sulla lizza e il saluto delle balestre che, dice Ghinelli “si potrebbe anche togliere del tutto”. Alla Giostra di giugno invece sono stati promossi a pieni voti la sicurezza, il quartiere di Porta Santo Spirito, lo spettacolo degli Sbandieratori, e la cornice che offre da sempre il Saracino. Da rivedere invece ci sono le luci, le riprese televisive e gli altri quartieri: “che dovranno mettersi al passo di Santo Spirito”, sottolinea il primo cittadino alla stregua di un presidente di una squadra di calcio. Partiamo dunque dai bocciati. “Penso che dovrà essere rivista la scelta dei cavalli delle casate. Mi sembravano troppo agitati sulla lizza”, dice Ghinelli. Ma c'è anche un altro punto che secondo il sindaco ormai è superato. Ovvero il saluto con le balestre prima dell'Inno Terra d'Arezzo. “Di questo ne dovrò parlare con l'Istituzione Giostra, ma vedere tirare quelle frecce, ormai mi sembra obsoleto. Penso che sia arrivato il momento di eliminarlo del tutto , oppure di cambiarlo. Anche perché le frecce che vengono lanciate in aria sono sempre meno”. SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 19 GIUGNO 2017