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Paese si ribella ai migranti: "Atti osceni davanti ai bambini"

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Francesca Muzzi
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Ci sono le indagini dei carabinieri per capire che cosa sia veramente successo lunedì 26 giugno al centro di accoglienza di Badia Agnano che si trova in via Guttuso proprio nel centro del paese. Ma ci sono anche le proteste dei cittadini contro quei migranti che da Pasqua sono arrivati in Valdarno. “Non ne possiamo più - dicono arrabbiati proprio di fronte al Caf che accoglie sedici migranti - Alcuni sono brave persone, ma altri. Come è successo lunedì”. A raccontare i fatti è il sindaco di Bucine, Pietro Tanzini che è stato chiamato dai cittadini di Badia Agnano che a loro volta avevano avvertito i carabinieri. “Ci sono indagini in corso - dice il primo cittadino - ma quello che posso dire e che mi hanno raccontato, così come è stato riferito anche alle forze dell'ordine dagli stessi testimoni, è che lunedì sera due immigrati sarebbero stati visti in atti osceni. Pare che stessero simulando un rapporto sessuale. Di fronte però al centro di accoglienza c'è una casa dove ci sono dei bambini che hanno visto la scena e sono andati a raccontarlo ai genitori”. A quel punto  due auto dei carabinieri si sono recate al centro immigrati, mentre fuori una piccola folla (pacifica) manifestava il proprio disappunto per quello che era accaduto. I carabinieri sulla base della segnalazione, stanno facendo le indagini per capire chi sono queste due persone e se si trovavano all'esterno della struttura come hanno detto alcuni cittadini, oppure all'interno. “Dentro o fuori noi ne possiamo più - dicono arrabbiati i cittadini di Badia Agnano - Siamo un piccolo paese. All'inizio dovevano essere cinque e oggi siamo arrivati a sedici. Finora era andato tutto abbastanza bene, ma quando succedono questi episodi e poi di fronte ai bambini, anche la nostra pazienza ha un limite”. ARTICOLO IN EDICOLA IL 28 GIUGNO 2017