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Giacomo: "Aron, il cane regalatomi da una persona che non c'è più"

Aron

Francesca Muzzi
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Giacomo ci mostra l'ultima visita che ha ricevuto. Proprio sotto casa. Un'associazione di animalisti che praticamente scrivono sul proprio profilo facebook di “essere andati sotto casa e il cane era lì, accucciato in terrazza sotto la parabola”. “Ma questo - dice Giacomo - è uno dei tanti messaggi e visite che ricevo. Sapete quanti ne trovo appostati sotto casa mia. A tutte le ore. Fanno finta di farsi i selfie e invece fotografano Aron”. Aron è il pastore tedesco al centro di un caso scoppiato in queste ore, ma che, ci dice Giacomo “va avanti da febbraio”. Praticamente lo accusano di tenere il cane in terrazza sotto il sole e dagli improperi ora si è passati anche alle minacce, tanto che si è tutelato rivolgendosi all'avvocato Nicola Detti. “Non ne posso più. Tutto è iniziato a febbraio scorso - racconta Giacomo - Arrivarono le guardie dell'Oipa per vedere le condizioni del cane. ‘C'è stata una segnalazione', mi dissero. Le guardie videro che era tutto a posto. Che il cane stava bene. Vaccinazioni e microchip comprese”. “Pensavo che la storia fosse finita lì e invece era solo l'inizio. Le segnalazioni sono continuate al veterinario che mi chiamava quasi tutti i giorni, perché gli riferivano che il cane stava in terrazza. Ma nonostante che anche il veterinario confermasse che il cane aveva lo spazio giusto, e tutto ciò che gli occorreva, hanno continuato a tempestarmi di messaggi e di insulti. Gente che si apposta sotto casa mia per vedere quello che fa Aron”. E Aron se la gode. 14 mesi e una storia alle spalle che fa venire i brividi. “A questo cane ci sono talmente affezionato che solo chi non la conosce continua a sputare sentenze. Aron è stato un regalo di una persona che dopo tre settimane che me lo aveva donato, è morta in un incidente stradale. E ora chiedo: come potrei trattarlo male?". ARTICOLO COMPLETO IN EDICOLA IL 22 LUGLIO 2017