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Charlie, i genitori si arrendono: rinunciano a curare il piccolo negli Usa

Federico Sciurpa
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Gli avvocati di Connie Yates e Chris Gard, genitori del bambino Charlie ricoverato per una grave malattia genetica a Londra, hanno annunciato il ritiro della richiesta di trasferirlo negli Stati Uniti. Una lunga battaglia legale è in corso sul caso del bambino, affetto da deplezione del Dna mitocondriale. Mentre i medici del Great Ormond Street di Londra ritengono necessario staccare le macchine che lo tengono in vita per permettergli una morte dignitosa, i genitori avevano chiesto di poterlo trasferire all'estero per sottoporlo a cure sperimentali. Un avvocato della coppia, Grant Armstrong, ha affermato all'Alta corte di Londra che «il tempo si è esaurito» per il bambino di 11 mesi. «Per Charlie è troppo tardi. Il danno è stato fatto», ha sottolineato il legale. Il verdetto dell'Alta corte sul suo trasferimento sarebbe stato previsto per domani, dopo la lunga battaglia legale nei tribunali del Regno Unito e alla Corte europea dei diritti umani.