Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Doni di nozze del Comune negati a coppia gay, Ghinelli: "Chimera alla sposa, pergamena allo sposo"

default_image

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Ha risposto il sindaco Alessandro Ghinelli all'interrogazione annunciata e presentata in Consiglio comunale dal consigliere di Arezzo in Comune, Francesco Romizi, riguardo ai regali “negati” dall'amministrazione comunale alle coppie gay. L'episodio si era verificato lo scorso 8 luglio, quando lo stesso Romizi aveva celebrato l'unione civile di Alfredo e Franco. “E' consuetudine ultra decennale di questo Comune - dice Romizi nell'interrogazione - riconoscere due piccoli doni agli sposi che decidono di contrarre il matrimonio presso la Sala del Consiglio Comunale di Arezzo (una spilla recante la Chimera e una pergamena che rammenta la data dell'unione stessa). Mi sono trovato a celebrare un'unione civile e in tale occasione mi è stato comunicato che i suddetti doni non sono previsti per le unioni civili, ma soltanto per i matrimoni civili e che tale scelta non è dell'Ufficio competente. Tale disparità di trattamento si configura come un'evidente discriminazione basata sull'orientamento sessuale”. E' stato quindi il sindaco Alessandro Ghinelli che a rispondere a Romizi. “I due doni hanno due significati diversi - dice il primo cittadino - Mi hanno detto che è tradizione del celebrante dare la pergamena allo sposo e la chimerina alla sposa. Quindi- sottolinea - un regalo che l'amministrazione comunale fa alla sposa”. Incalza Ghinelli: “Ora il concetto di sposa in una coppia eterosessuale è evidente, così come è evidente anche il significato etico e morale che si porta dietro. La legge 76 equipara l'unione civile al matrimonio, ma non sono la stessa cosa. Anche per eliminare una sorta di imbarazzo in una situazione in cui ci si trova davanti due persone dello stesso sesso, abbiamo deciso di omettere questo dono che ha pochissimo valore”.  SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 25 LUGLIO 2017