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L'Arezzo alle Caselle, ma solo in parte. Gli abusi spettano alle ex gestioni

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Francesca Muzzi
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Spettano alle ex gestioni che si sono succedute dal 2004 al 2011 le demolizioni delle costruzioni abusive che sono alle Caselle e che, per il momento, impediscono all'Arezzo di usufruire di tutto l'impianto che il Comune ha dato in gestione alla società amaranto dal marzo scorso. Dovrebbe diventare il nuovo centro sportivo del Cavallino, ma prima che ciò avvenga dovranno passare diversi mesi. Intanto la società ne potrà usufruire per una parte, ma per il resto deve aspettare. Aspettare che le vecchie gestioni che si sono succedute all'Ut Chimera buttino giù le parti costruite abusivamente. A spiegare com'è la situazione è il geometra del Comune, Giordano Zei che insieme all'architetto Roberto Felici per la parte Us Arezzo, si stanno dando da fare affinché l'Arezzo possa entrare prima possibile dentro le Caselle. “La prossima settimana - dice - andremo insieme alla società a fare un sopralluogo e recintiamo le zone abusive per evitare che qualcuno ci possa andare e farsi male. L'Arezzo, per il momento, può usufruire dei campi, degli spogliatoi che sono stati rimessi a posto e della tribuna, anche se ancora è da completare”. “Per il resto ci sarà da aspettare. Aspettare quelli che sono i tempi tecnici per le demolizioni”. E spiega ancora Zei: “Alle vecchie gestioni sono stati notificati i procedimenti per buttare giù le costruzioni. Passati 60 giorni che servono per le memorie, i titolari devono provvedere alla rimozione che, a seconda della grandezza della costruzione, varia dai 60 ai 120 giorni. Passati i 120 giorni (4 mesi ndr), se il titolare dell'abuso non ha provveduto, lo può fare il Comune mettendo le spese a carico del titolare sul quale poi ci sarà anche un procedimento penale”. Eccoli dunque i tempi burocratici che impediscono all'Arezzo di usufruire di tutta la struttura. “Forse la società la potrà avere tutta tra un anno. O forse meno”. SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 18 AGOSTO 2017