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Firenze, concorsi truccati: arrestati sette prof

Federico Sciurpa
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Ci sarebbe anche l'ex ministro Augusto Fantozzi tra le persone finite nelle indagini nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Chiamata alle armi', condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Firenze, che ha portato  all'esecuzione di 29 provvedimenti cautelari personali nei confronti di docenti universitari (7 agli arresti domiciliari e 22 interdetti allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi) per reati di corruzione. Fantozzi ha ricoperto la carica di ministro delle Finanze nel governo Dini e di ministro del Commercio con l'estero nel primo governo Prodi. È stato inoltre presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati durante la XIII legislatura. Nel 2008 divenne, su indicazione del governo Berlusconi, commissario straordinario di Alitalia, incarico da cui si dimise nel 2011. Dal dicembre 2009 Fantozzi è rettore dell'Università degli Studi 'Giustino Fortunato' di Benevento, presso cui è professore ordinario di diritto tributario dell'impresa. I sette docenti di diritto tributario finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Chiamata alle armi', condotta dalla guardia di finanza e coordinata dalla procura di Firenze, che indaga su una presunta spartizione di cattedre universitarie sono: Guglielmo Fransoni, tributarista di uno studio fiorentino e professore a Lecce; Giuseppe Zizzo (Università Carlo Cattaneo di Castellanza, Varese); Fabrizio Amatucci, professore a Napoli; Alessandro Giovannini (Università di Siena); Giuseppe Maria Cipolla (Università di Cassino); Adriano Di Pietro (Università di Bologna); Valerio Ficari (professore a Sassari, supplente a Tor Vergata-Roma). Tra i 59 indagati anche l'ex ministro Augusto Fantozzi, anche lui docente di diritto tributario, per il quale i pm della procura fiorentina Paolo Barlucchi e Luca Turco hanno chiesto l'interdizione e il gip, Antonio Pezzuti, si è riservato la decisione all'esito dell'interrogatorio, che verrà fissato nei prossimi giorni.