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Murales da abbattere, Arezzo si mobilita

Francesca Muzzi
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Oltre duemila firme in sole 24 ore per dire no all'abbattimento dei murales di Icastica. E' l'esito dalla petizione lanciata su Change.org da un gruppo di giovani aretini appassionati di street art, dopo l'annuncio da parte del sindaco Alessandro Ghinelli di voler abbattere quel muro che da qualche anno ospita le opere di Eron e Moneyless, due dei più influenti esponenti della street art in Italia e all'estero. L'abbattimento del muro che divide l'area del parcheggio di piazza Fanfani e il parcheggio posto su via Garibaldi rientrerebbe nel piano dei lavori che prevede un completo restyling dell'area Cadorna con la creazione di aree verdi e negozi e una svolta al ribasso nei parcheggi. “Non sarà un'opera d'arte a fermarci”, questa la frase pronunciata dal sindaco Ghinelli che ha dapprima scatenato la bufera sul web e poi spinto all'attivazione della petizione on line che arriverà direttamente sulla scrivania del primo cittadino sperando in un cambio di rotta visto l'ingente numero di contrari. “Forse non servirà a niente - commenta la capofila della petizione - ma ci voglio provare lo stesso per il bene che voglio ad Arezzo, per l'amore per l'arte che fin da piccola mi hanno insegnato e per la passione che ho per la street art. Spero che almeno questa volta la mia città reagisca”.  ARTICOLO COMPLETO NELL'EDIZIONE DEL CORRIERE IN EDICOLA IL 29 SETTEMBRE 2017