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Festa multicolore a Saione

Tito Anisuzzaman

Francesca Muzzi
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Il primo è stato l'Olmoponte. Sul finire dell'estate, la società del presidente Treghini decise di presentare le proprie squadre di calcio in piazza Zucchi. Un ritorno a casa (l'Olmoponte nacque proprio a Saione) in un quartiere troppo spesso al centro dei fatti di cronaca nera. Dopo l'Olmoponte dunque, sabato 30 settembre è la volta di tante associazioni che hanno deciso di riunirsi insieme e di organizzare una lunga festa che partirà alle ore 16. Si chiama “ConVivi Arezzo” e il titolo della festa non è a caso. “Vogliamo che la gente cominci davvero a convivere con tutti. Italiani, stranieri, uomini e donne di tante culture e razze”, dice Massimo Ferri, coordinatore dell'orchestra Multietnica che parteciperà all'evento. Anzi sarà proprio l'orchestra multietnica che quest'anno compie dieci anni a chiudere la festa alle 20 sempre di domani. La location non è stata scelta a caso. Piazza Zucchi cuore in positivo e in negativo del quartiere di Saione. Ad organizzare la prima “ConVivi Arezzo” ci sono diverse associazioni. Eccole: Nuovo Comitato Saione, Associazione Culturale Bangladesh, Music Factory Live, Associazione Donne Insieme, Legambiente, Associazione Segni Concreti, Confcommercio, Confesercenti, Sezione Soci Arezzo UniCoop di Firenze, Cgil, Anolf-Cisl, Uil, Oxfam, Arci, Acli, Associazione Rumeni-Italiani Dacii, Orchestra Multietnica di Arezzo. “Ciò non significa - spiega ancora Ferri - che abbassiamo lo sguardo sui problemi di Saione che purtroppo sappiamo tutti che ci sono. Ma significa invece cercare di trovare un qualcosa di positivo affinché ogni cultura e ogni razza possano convivere con l'altra”.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA VENERDì 29 SETTEMBRE 2017