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Rubano fiori e ricordi al cimitero di San Leo

Il cimitero di San Leo

Francesca Muzzi
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La signora che cambia i fiori sulla tomba di un proprio familiare, si raccomanda al ragazzo di fronte di non impreziosire troppo la tomba del parente. “Perché tanto qua rubano ogni cosa”, dice l'anziana. Il cimitero è quello di San Leo che accoglie una delle comunità più grandi di Arezzo. Ma è anche un cimitero che sta fuori la città. Quasi sempre aperto, secondo quelli che sono gli orari. E' da qui, da questo piccolo cimitero, che è partita la denuncia della signora Rosanna che in questi mesi ha subìto per due volte furti alla tomba dei propri cari. “All'inizio è stato un angelo e poi giorni fa è sparita una composizione di piante grasse”. Una composizione che aveva resistito per tutta l'estate e che invece non appena è arrivato l'autunno è sparita. “Non so chi sia che prende fiori e quanto altro”. Ma la segnalazione della signora Rosanna, non è l'unica. Ce ne sono state altre. E sempre di fiori portati via dalle tombe, oppure di qualche caro ricordo che un familiare pone. “Sono gesti che fanno venire rabbia. Perché è come se venissero a rubare nelle nostre case. E' come se qualcuno andasse a dare fastidio ai nostri cari e poi per fare che cosa? Per prendere un angelo o un mazzo di fiori? Ma dove siamo arrivati”, dice. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 10 OTTOBRE 2017