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Arezzo: possibile soluzione. Il 27 ottobre il bilancio

Francesca Muzzi
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Arriva la possibile soluzione per l'Arezzo. Nicola Di Matteo con gli imprenditori aretini. E' questa la primissima ipotesi che spunta per la soluzione Arezzo. Ma non è detto che sia quella definitiva. Le trattative non si sono mai fermate anche durante questo fine settimana. Per il momento, però, la soluzione che pare abbia trovato più appoggio rispetto alle altre è Di Matteo e gli aretini. Praticamente Di Matteo sarebbe quell'imprenditore forte che metterebbe la parte più grossa del capitale e diventerebbe così il presidente. Classe 1952, nato a Villa Literno in provincia di Caserta, Nicola Di Matteo è un imprenditore edile che da oltre trent'anni vive a Bologna. Ex presidente di Centese e Imolese, azionista di minoranza nella Spal del post Pagliuso, direttore generale del Santarcangelo e per un paio d'anni patron del Mantova prima della cessione del club a un gruppo romano. E' forse l'uomo più giusto in questo momento e quello che ha dato maggiori garanzie. Sarebbe lui a mettere la parte più consistente per la gestione dell'Arezzo insieme agli imprenditori aretini che si sarebbero impegnati (si parla di un gruppo di dieci imprenditori) a dare una quota come sponsorizzazione, ma nessuno entrerebbe in società. Di Matteo porterebbe con sé un direttore sportivo che è l'ex giocatore della Lucchese Daniele Deoma. Raggiunto telefonicamente, Di Matteo ha detto: “Conosco il presidente Ferretti, siamo amici, ma per il momento non c'è assolutamente niente altro”. Dietro le quinte si sta muovendo anche Franco Zavaglia per cercare di trovare acquirenti. In questi giorni il sindaco Ghinelli è in prima linea per salvare l'Arezzo e per cercare di evitare il terzo fallimento. Intanto venerdì 27 ottobre ci sarà l'approvazione del bilancio amaranto.