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Arezzo, Ghinelli conferma: "Locali e un imprenditori da fuori"

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Francesca Muzzi
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Sarà dunque l'unione del piano A (imprenditori aretini) e di quello B (imprenditore da fuori) la probabile soluzione per salvare l'Arezzo. A confermarlo è il sindaco Alessandro Ghinelli all'inizio della trasmissione “A tutto campo” su Arezzo Tv. Ospite in studio Umberto Zerbini, presidente dell'Arezzo FA che ha parlato del futuro amaranto e che si è reso disponibile a mettere le proprie strutture a disposizione di chi verrà. Come già a suo tempo, aveva fatto. Ma un passo alla volta e cominciamo dalla soluzione, quella che ad oggi è la più probabile, per salvare l'Arezzo. E cioè quella che il Corriere di Arezzo ipotizza già da alcuni giorni. E cioè il gruppo di imprenditori aretini - perché c'è, come poi conferma Ghinelli - e un uomo forte che possa mettere il 51 per cento. E questo, per il momento, è nella figura di Nicola Di Matteo (65 anni), ex presidente di Centese e Imolese, azionista di minoranza nella Spal del post Pagliuso, direttore generale del Santarcangelo e per un paio di anni patron del Mantova prima della cessione del club ad un gruppo romano. Di Matteo entrerebbe con la maggioranza e diventerebbe lui il successore di Mauro Ferretti. Accanto a Di Matteo ci sarebbe l'ex giocatore Daniele Deoma che prenderebbe la carica di direttore sportivo. Ipotesi che trova conferma nelle parole del sindaco Alessandro Ghinelli nella lunga intervista rilasciata ad Arezzo Tv: “Sono attivi i contatti da parte dell'amministrazione nella persona del sindaco - dice Ghinelli - Sto sentendo numerosi imprenditori che in modi diversi danno continuità a disputare un percorso di finanziamento della società. Si tratta di più di un imprenditore che ha dato disponibilità. Senza porre condizione”. “Manca il nome forte - dice Ghinelli - il nome grosso che alla fine entrerà nel Consiglio di Amministrazione insieme ad altri o anche da solo. Per questo si sta attivando il piano B che non esclude i locali, ma che affiancherà i locali. E che quindi metterà insieme nomi di fuori che hanno interesse ad occuparsi delle vicende sportive, ma anche finanziarie dell'Arezzo calcio”.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 24 OTTOBRE 2017