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Casa Buitoni si trasforma in un relais

Francesca Muzzi
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Da centro di ricerca e di sperimentazione della Nestlé per i prodotti Buitoni, a un possibile relais di lusso. Siamo sulle colline di Sansepolcro e il riferimento è quello a Casa Buitoni: voci sempre più insistenti parlano della trasformazione radicale dell'immobile, con il personale presente all'interno non più in servizio dal 1° gennaio 2018. Andiamo per gradi. Casa Buitoni si sviluppa su un'area di quasi mezz'ettaro tra uliveti, boschi e un piccolo giardino: c'è poi l'edificio, lo stesso che è riportato nelle varie confezioni di pasta Buitoni in giro per il mondo. Un simbolo sotto tutti i punti di vista. Una storia che parte da lontano: l'acquisto della Nestlé dalla famiglia Carsughi e – dopo importanti lavori – il taglio del nastro nell'ottobre del 1992, anche se la prima scelta della multinazionale era stata palazzo Bourbon, attuale sede di Aboca Museum, con relativo Giardino di Piero, ma il comune biturgense disse no. La Nestlé aveva bene in mente cosa ricavare all'interno: laboratori, una cucina sperimentale, sale riunioni e convegni e un piano superiore riservato all'accoglienza per gli ospiti. Proprio nel 2017 Casa Buitoni ha festeggiato le nozze d'argento, con la Nestlé che aveva trasformato questo edificio non soltanto in un centro sperimentale ma nel suo luogo immagine. Un pool di esperti ha lavorato in questa struttura per ben 25 anni: da chef affermati a nutrizionisti che seguivano le ricette passo dopo passo per ottenere prodotti di altissima qualità. La dieta mediterranea è il punto di riferimento attorno al quale ruota l'attività di ricerca di Casa Buitoni. Una realtà che è sempre stata al passo con i tempi anche per quello che riguarda le nuove tecnologie. Qualcosa, però, sta cambiando e la notizia che circola da alcune settimane ha fatto il giro di tutta la Valtiberina. Casa Buitoni chiude; chiude chiaramente il centro di ricerca e sperimentazione custodito gelosamente al suo interno. Tutto ciò stando alle comunicazione inviate da Nestlé ai dipendenti che operano all'interno svolgendo varie mansioni: questa data sarebbe il 31 dicembre. Sarebbero sei i centri di sperimentazione che l'azienda svizzera possiede in tutto il mondo e l'intenzione è quello di dimezzarli; tra quelli che cesserebbero l'attività c'è anche l'innovativo spazio collocato all'interno di Casa Buitoni. E il destino dei 15 o 20 dipendenti che lavoravano all'interno? Stando alle indiscrezioni che trapelano non verranno licenziati, bensì ricollocati in un'altra realtà sempre del gruppo Nestlé.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 24 OTTOBRE 2017