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Maxi bollette, oltre 10mila euro alle società di calcio

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Francesca Muzzi
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Il caldo è arrivato direttamente con la bolletta quando le società di calcio del comune di Arezzo che hanno in gestione gli impianti, hanno aperto i bollettini. Dal Villaggio Amaranto all'Olmoponte passando per il Capolona Quarata, la spesa supera anche i diecimila euro. Cifre raddoppiate rispetto a quelle che le società avevano pagato fino alla stagione 2014-2015. I maxi pagamenti invece si riferiscono ai campionati 2015-2016 e 2016-2017, quest'ultimi che ancora devono essere recapitati. Cifre che se non ammazzano un bilancio di una società sportiva, poco ci manca. E adesso i team oltre a chiedere pagamenti rateali, chiedono anche il perché non sono stati avvertiti di questo cambio di gestione e perché il gestore stesso non ha detto niente sul consumo di ogni singola società in modo che potessero tutelarsi. “Noi pagavano circa due, tremila euro l'anno - dice Sergio Vanneschi del Capolona Quarata - Ci è arrivata una bolletta di 11mila euro. Sinceramente sono cifre che ci mettono molto in difficoltà per una piccola realtà come la nostra. Ma perché il Comune non ci ha avvisato prima di questo cambio di gestione? Almeno eravamo liberi di scegliere”. All'Olmoponte la bolletta è di 9mila euro: “Se ne pagava dai 4 ai 5mila a stagione - dice il presidente Marco Treghini - Vedremo di trovare una soluzione insieme alle altre società, magari cambiando gestore. E' l'unica soluzione per potere sopravvivere”. “L'aumento inaspettato dei costi - interviene Umberto Zerbini, presidente dell'Arezzo FA - crea un problema in quanto le società non sono state messe in condizione, da parte del fornitore, di conoscere i reali consumi. L'ufficio sport del Comune di Arezzo, sta lavorando alacremente per cercare di risolvere questa incrosciosa situazione”. E difatti è quello che la dottoressa Annalisa Biagini dell'ufficio sport sta facendo. “Da due anni a questa parte -dice - c'è stato il cambio di gestore dopo che era scaduta la convenzione con l'altro. Guardando i consumi di ogni singola società ecco che sono arrivate queste cifre che, mi rendo conto sono molto alte. L'attacco per il gas che comprende riscaldamento e acqua è l'unico che è rimasto ‘a carico' del Comune rimborsato poi dalle società. Il consiglio che mi preme di dare è quello di staccarsi dal Comune e di essere indipendenti". ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 31 OTTOBRE 2017