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Pendolare fa reclamo per il treno in anticipo

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Francesca Muzzi
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Stavolta il reclamo è al rovescio. Per colpa di un treno che anziché essere in ritardo, è in anticipo. Due minuti. Tanto quanto bastano per perderlo e fare tardi al lavoro. E' successo alla stazione di Arezzo. Il treno in questione è il regionale delle 7.48 che va a Firenze. Abituati ormai ai ritardi spesso di pochi minuti, a volte di tantissimi minuti, se la sono presa comoda i pendolari, lavoratori e studenti che prendono il convoglio. Un caffè più lungo, la prima sigaretta della giornata, quattro chiacchiere. Ma stavolta il Regionale ha “fregato” gli ignari pendolari, lasciandoli anche di stucco. Oltre che a piedi. Perchè per una volta il treno non solo non è partito in orario, ma al contrario è partito in anticipo. Due minuti prima. Anziché alle 7.48, alle 7.46. E per quei due minuti molti di coloro che dovevano prendere il treno, sono invece rimasti alla stazione. E anche allibiti. Guarda e riguarda gli orologi, hanno capito che il treno non era in ritardo e che gli orologi della stazione funzionavano. E così una di loro ha deciso di sporgere reclamo. “Mi sono recata alla biglietteria - ha detto la pendolare che avrebbe dovuto recarsi al lavoro - E ho chiesto come è possibile che il treno possa essere arrivato e partito con due minuti di anticipo. Mi hanno risposto che se volevo, potevo sporgere reclamo per iscritto. E così ho fatto". ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 22 NOVEMBRE 2017