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Carcere, un giardino per gli incontri tra detenuti e famiglie

Paolo Di Basilio
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Un giardino per far incontrare le famiglie dei detenuti durante i colloqui. L'idea portata avanti dal direttore del carcere di Arezzo, Paolo Basco, potrebbe presto diventare realtà grazie ai soldi raccolti durante una manifestazione di beneficenza che si è svolta qualche settimana fa nel Castello di Valenza. Il progetto prevede il recupero di un'area della struttura carceraria che attualmente è in stato di abbandono. La sistemazione consentirebbe, dunque, di realizzare un'area verde dove i detenuti possono incontrare i figli piccoli e le famiglie, mangiare insieme o fare pet therapy. “E' un progetto al quale tengo particolarmente - dice il direttore Paolo Basco - perché con azioni come queste si limita il distacco che comunque si vive nel regime carcerario. Avevamo avuto tante richieste in questo senso e adesso ho iniziato chiedere i preventivi per vedere quanto costano i lavori”. Per adesso ci sono i 3.350 euro raccolti durante il pranzo di solidarietà organizzato a fine novembre in collaborazione con il Rotary e Lions Club di Arezzo e Casentino. “Se i soldi non basteranno - chiosa il direttore - vorrà dire che organizzeremo altre raccolte fondi”. Insomma il direttore è deciso a dotare il carcere di San Benedetto di questo angolo per rendere più 'umano' il colloqui specialmente ai detenuti che hanno figli piccoli: “Gli esperti ci dicono che un bambino non può non sentire la mancanza di un genitore del quale conosce l'esistenza, è nostro dovere dunque rendere più umani questi contatti con la famiglia”. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO DEL 14 DICEMBRE E NELL'EDICOLA DIGITALE