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Bambini contro i genitori: "No alla sosta selvaggia davanti alla scuola"

Francesca Muzzi
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Stop alla sosta selvaggia nel parcheggio di via Angelo Tricca. Singolare manifestazione di protesta lunedì 18 dicembre di fronte allo stabile che ospita la scuola primaria dell'infanzia Aldo Moro, la scuola dell'infanzia Pianeta Azzurro e le medie dell'Istituto comprensivo statale Margaritone. Gli alunni delle classi 1 G, 1 B, 2 A e 3A sono scesi in strada per protestare contro i genitori che parcheggiano senza rispettare il cartello di divieto e il rispetto dell'ordinanza che vieta l'ingresso delle auto nel parcheggio se non quelle autorizzate. Una situazione di pericolosità alle stelle che sta da qualche tempo preoccupando alcune famiglie ma anche gli insegnanti. Ecco quindi la lezione di educazione stradale e di senso civico impartita da cento baby studenti con cartelli di protesta, fischietti e megafoni. I ragazzi della scuola media in rappresentanza dei loro piccoli colleghi hanno voluto, durante l'orario di uscita dalla scuola, evitare l'assalto delle auto alzando una vera barriera umana proprio di fronte al parcheggio. “L'obiettivo - spiegano le insegnanti - è quello di manifestare per scoraggiare la sosta e l'ingresso delle auto non autorizzate nel parcheggio per evitare il rischio di investimento dei pedoni e per lasciare gli stalli liberi a chi ha realmente l'autorizzazione come per esempio i portatori di handicap. E invece capita frequentemente che quel parcheggio diventi terra di nessuno durante l'ingresso e l'uscita delle scolaresche. Una situazione che è decisamente precipitata negli ultimi mesi da quando al posto dei vigili urbani sono entrati in servizio i volontari che aiutano ad attraversare le strisce ai bambini. Tutt'intorno però è caos. La mancanza di uomini in divisa ha infatti ‘incentivato' le cattive abitudini di chi all'ultimo tuffo parcheggia l'auto addirittura sopra le strisce pedonali oppure proprio all'ingresso della scuola. “Di fronte alla scuola - spiegano le insegnanti Sabina La Vecchia, Maura Galli, Stefania Nocentini, Susanna Bernabei, Rosa Maione, Paola Stendardi e il collega Paolo Landucci - lo spazio è per i bambini; ci sono i cartelli e l'invito è a rispettare il divieto e il codice della strada. Ai genitori diciamo che non c'è bisogno di venire addosso al cancello per prendere i figli”.  ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 19 DICEMBRE