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Sms del Mosca a Matteoni. Che succede se l'Arezzo sciopera

Francesca Muzzi
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Il segnale che aveva chiesto Marco Matteoni sabato 23 dicembre è arrivato. Il capitano Moscardelli ha inviato un messaggio di auguri all'ex presidente di un Cda decaduto nel momento in cui la Neos ha mandato la lettera di disdetta sull'acquisto dell'Arezzo. “Mi ha fatto piacere”, commenta Matteoni. Ma ciò non vuole dire che la squadra ha ritirato il suo proposito di scioperare sabato 30 dicembre in occasione della partita Arezzo-Giana Erminio. Resta ancora in bilico. Nel senso che ancora i calciatori non hanno deciso se scendere in campo oppure no. Loro chiedono il secondo mese di stipendio. Matteoni ha pagato settembre, ma per scendere in campo, gli amaranto chiedono anche ottobre. Chi la spunterà? La volontà, da parte di tutti è quella di trovare una soluzione. Giocare o non giocare? Ma se l'Arezzo decidesse di non scendere in campo che succede? Le ipotesi sono due. La prima che scioperino solo i giocatori della prima squadra. In quel caso la Berretti potrebbe decidere di  affrontare la Giana Erminio. L'altra ipotesi è che non scenda nessuno in campo, né la Berretti e né tanto meno la prima squadra. Ma quanto conviene a questo punto della stagione un passo del genere?  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 27 DICEMBRE 2017