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Il Comune chiede troppo di affitto, chiude il bar del tribunale

La precedente gestione del bar

Paolo Di Basilio
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Patrizia e Agnese servono gli ultimi caffè al Bar Condicio. Il sorriso è il solito, quello che per cinque anni chiunque si sia avvicinato al banco del piccolo locale nel Palazzo di Giustizia ha potuto apprezzare. Ma dentro di loro è diverso, c'è tanta amarezza: il bar chiude. Sì, l'attività svolta finora su concessione del Comune di Arezzo è giunta al capolinea. “Il fatto è che i costi d'affitto sono troppo alti, esagerati, sproporzionati per il volume di operatività di un locale come questo”, dice Patrizia Bardelli, titolare. “Impossibile stare al passo di un canone mensile di 2.485 euro più Iva, se si considera che l'attività di questo bar non è minimamente paragonabile a quella di un esercizio pubblico esterno e i volumi d'affari sono contenuti. L'orario, poi, è calibrato alla vita del tribunale e quindi è ristretto alla fascia 7.30 - 15. Nei giorni festivi, inoltre, siamo chiusi.” I costi fissi sono quindi prevalenti sugli introiti. Rinegoziare il canone di affitto per l'attività non è stata una soluzione praticabile. La trattativa con gli uffici comunali è terminata nel modo più spiacevole, con la risoluzione del contratto. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO DEL 28 DICEMBRE E NELL'EDICOLA DIGITALE