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"Treni più lenti di 20 anni fa"

Paolo Di Basilio
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Da Arezzo a Firenze, o viceversa, per concludere il percorso che quotidianamente viene affrontato in treno da migliaia di aretini ci vuole più tempo rispetto a 20 anni fa. Tutta colpa, sentendo gli stessi pendolari, degli “inchini” per far passare le “Frecce” o i treni diretti Italo, ma anche di un mancato aggiornamento tecnologico. “Così - spiega Enrico Carboni del comitato pendolari Città di Arezzo - se negli anni ‘90 grazie alle linee dirette si arrivava in un'ora, oggi per lo stesso percorso ci vuole un'ora e 5 minuti, talvolta anche un'ora e un quarto”. Quello dei ritardi, più o meno cronici, è solo uno dei problemi lamentati da chi quotidianamente viaggia sulle carrozze dei treni regionali o sugli Intercity. Coincidenze con bus o altri treni che saltano, carrozze che ancora in troppi casi sono vecchie, oppure il problema della sicurezza all'interno dei convogli o quando si scende, di notte, in stazione. SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO DEL 26 GENNAIO E NELL'EDICOLA DIGITALE