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Arezzo, Gatto ne chiede troppe: "Prelazione e ritirate l'esposto"

Francesca Muzzi
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E' tutto fumoso e anche molto macchinoso. Fabio Gatto che volenti o nolenti è il proprietario dell'Arezzo al 99 per cento, ora ne chiede troppe. Vuole la prelazione di Orgoglio Amaranto, cioè che Orgoglio Amaranto dica sì alla vendita, o meglio non dica no e vuole anche che, sempre Orgoglio Amaranto, ritiri l'esposto che è in procura e già nelle mani del procuratore capo Roberto Rossi. Ma sembra tutto troppo fumoso. Fabio Gatto ha il 99 per cento dell'Arezzo. La legge dice che il diritto di prelazione deve essere esercitato sempre. Ma come? Al socio deve essere comunicato tramite raccomandata o pec il nome della società che compra, il prezzo e con quale modalità viene pagata. Il socio di minoranza ha trenta giorni di tempo per valutare l'offerta e successivamente rispondere al socio: a questo prezzo la prendo io, oppure procedi con la vendita. Fino ad oggi, però, ad Orgoglio Amaranto non è arrivato niente. Né per posta, né per raccomandata. A sentire Gatto invece non è così: “Abbiamo già inviato ad Orgoglio Amaranto tutta la documentazione”. Ma ci sono troppi dubbi nella settimana che si apre e che porta all'appuntamento di giovedì 15 in tribunale.  NELL'EDIZIONE DEL CORRIERE IN EDICOLA LUNEDì 12 MARZO TUTTA L'INTERVISTA A FABIO GATTO E LE ULTIME SULL'ESERCIZIO PROVVISORIO